lunedì 14 gennaio 2013

Nuova mezza... nuovo PB! 1h26'14''

La mezza è da sempre stata la mia gara. Troppo corte ed "a tutta" per i miei gusti le gare dai 10000 in giù, troppo lunga la maratona - almeno adesso che non posso dire di avere assimilato bene la distanza. La mezza invece è pura tattica, cuore, testa.
Il personale sapevo già di averlo nelle gambe, dovevo stare attento ad alimentazione ed allenamento per arrivare ben riposato all'appuntamento! E così alla vigilia della gara - alla quale arrivo con soli 40km nelle gambe - decido stavolta di poltrire e di non allenarmi neanche per 30'. Avrò fatto bene, avrò sbagliato? Fatto sta che nel pre-gara stomaco ed intestino sembrano a posto - quindi alimentazione ok -, non altrettanto le gambe che nel riscaldamento - tanto per cambiare - sono super legate. Pazienza!
Partenza come al solito sparata e primo km in 3'46'' - ma siamo in discesa, si parte tutti forte e si rallenta "in gruppo". Tre chilometri intorno ai 3'55'' e poi mi stabilizzo sui 4'/km, il passo che volevo tenere. Sono partito sparato, ne sono consapevole - ma non è stata una scelta suicida, l'altimetria mostra una continua pendenza negativa fino a metà gara, poi uno strappo e due cavalcavia e si ritorna a Vercelli dalla stessa strada, recuperando quindi il dislivello. Fossi partito troppo lento non so se sarei riuscito a recuperare alla fine!
Il vantaggio di correre una mezza poco partecipata - siamo in poco più di 300 - è che i problemi di traffico sono inesistenti, lo svantaggio è che mi trovo spesso a correre da solo. Al quinto km recupero un podista che ha un buon passo, insieme facciamo qualche km e sembra di non fare molta fatica - la respirazione è giusta, da "fondo medio", al 10° km (passaggio 39'43'') sono ancora in grado di scherzare e mostrare la lingua al fotografo. Nel frattempo il mio compagno mi ha abbandonato e mi ritrovo nuovamente da solo, davanti un gruppetto sembra avere un buon passo ma è troppo distante - ad occhio un 40m, non voglio sprecare preziose energie a questo punto.
Qui purtroppo la testa comincia a darmi segnali negativi. Anche se non rallento qualche podista che è partito piano mi supera in velocità mentre io continuo a rimanere solo proprio adesso che la gara si fa difficile! Poi ragazzi... non sono abituato a correre in luoghi scenograficamente spettacolari, ma il grigiume del vercellese è impressionante!
A questo si aggiunge la prima salita a Prarolo - ok, la testa già non c'è più, vediamo di gestire la gara al meglio. In cima al primo cavalcavia mi rendo conto di aver tenuto i 4'10''/km di media... forse un pelino troppo, infatti in discesa il passo medio non si smuove e non recupero nulla! Secondo cavalcavia, e seconda mazzata alle gambe. Dopo... piatto, grigio, solo... uff! Ho una seria voglia di mollare ma devo tenere duro, se non scoppio il personale è ormai acciuffato. Facciamo tira e molla con un canotta bianca, di continuo mi passa in scioltezza per poi rallentare (mi rivelerà poi di aver sofferto di fitte intestinali), dal 17° però sembra aver preso un buon passo e lo lascio andare. La meccanica di corsa sta cambiando e me ne accorgo, il passo si fa più pesante ma non voglio sapere che ritmo sto tenendo... smetto di guardare il GPS e di fare calcoli, voglio solo arrivare bene. 18, 19, 20... manca solo 1km! Provo a cambiare passo ma d'improvviso mi si tappano le orecchie, segno che sono già al limite, pensiamo solo ad arrivare in condizioni decenti! Solo 100m, un avversario che ansimava dietro di me già da un po' inizia lo sprint... nono, lasciamolo andare, non ne varrebbe la pena. La scelta mi ha permesso di presentarmi al fotografo piazzato alla fine in condizioni quantomeno "umane" - vedi foto!:-)
Per la cronaca, 1h26'14'' ... bene!! Sono comunque due minuti in meno del mio precedente personale. La crisi c'è stata? Si, ma più di testa che di gambe, la mezza è lunga e ritrovarsi a correre km e km da solo nel piattume più totale non è il massimo. Migliorabile la gestione di gara? Sicuramente, ma va benissimo così, meglio sempre rischiare che rimpiangere di non averci provato. Da qui si riparte per altri obiettivi... adesso per un po' di tempo campestri, potenziamento, velocità, prossima mezza a Verona il 17 febbraio e lì non ci saranno santi! :)

giovedì 10 gennaio 2013

Anno nuovo... nuova mezza!

A circa un mese dal mio ultimo post, aggiorno nuovamente il blog. Il mio "silenzio" non vuol dire che la mia vita sportiva sia stata priva di eventi significativi, tutt'altro! L'ultima tappa del trofeo Monga è andata discretamente, qui su running forum ho scritto il mio racconto : http://runningforum.it/viewtopic.php?f=16&t=2331&start=2780#p729506.
A cui ho fatto seguire, stupidamente, una corsa nel pomeriggio di 11km in scioltezza a 4'30''... dopo, le gare ogni domenica, i 100 chilometri settimanali, le corse all'alba sottozero hanno fatto sentire tutto il loro peso e mi hanno convinto a prendermi gli ultimi giorni a Milano di totale astinenza dalla corsa: staccare un po' la spina e pensare ad altro ogni tanto può fare solo bene.
Per il resto, dopo qualche giorno a casa mi sono fatto una settimana in Belgio da mio cugino. Il mio comportamento non si è certo potuto definire "da atleta", tra orari sballati, serate alcooliche e cibo a non finire (continui inviti da parenti), nonostante ciò mi sono allenato quotidianamente anche se con poca o niente qualità e molta sensazione, visto anche il tempo inclemente (pioggia quotidiana e soprattutto vento fortissimo, quasi mai sotto i 50km/h). Torno nuovamente a casa il 31 dicembre, ancora bagordi la sera a casa di amici ed ore non piccole... di più, la mattina dopo mi sveglio comunque poco prima delle 8 per impormi di riportarmi ad uno stile di vita più regolare. In settimana realizzerò 90km complessivi ma stavolta con tanta qualità. In particolare il mercoledì svolgerò un fartlek 10x(1'+1') in cui realizzerò 5km totali, probabilmente avrei fatto anche qualcosina meglio ma non mi sono saputo gestire bene (le prime serie i minuti veloci erano intorno ai 3'40'' e quelli lenti intorno ai 4'05'' 4'07''... un pelino esagerato!). Il sabato un lavoro di potenziamento in spiaggia svolto insieme ad Andrea (6x200 forti + 200 recupero sulla parte più interna della spiaggia, più faticoso che correre su neve fresca) che mi ha lasciato forte pesantezza muscolare (mai fatto potenziamento!), pesantezza che probabilmente ha pregiudicato l'allenamento del giorno dopo, una sorta di "trail" dentro il parco naturale di Porto Selvaggio cui nelle intenzioni sarebbero dovuti seguire 6km al medio... programma rispettato da Andrea, meno da me che ho mollato clamorosamente dopo il primo km a 3'59''!
Decido saggiamente di concedermi un giorno di riposo coincidente con il mio ritorno a Milano. Rientrare nel grigiume padano, farsi riassorbire subito dalla frenesia del Polimi (primo giorno dalle 10.00 alle 19 in università, senza pausa pranzo) ed un pizzico di malinconia alla sera dopo quasi un mese passato con i miei cari... quale modo migliore per farsela passare che non quello di iscriversi ad una mezza? Detto fatto, il 13 gennaio si corre a Vercelli!
Il giorno dopo mi sento notevolmente in forma ed esco la sera per una corsetta senza sapere bene cosa fare. Quando scaldandomi verso il Parco noto che sto andando a 4'10'' senza accorgermene capisco che la giornata è di quelle buone - proviamo cosa succede se incrementiamo un po' l'impegno, è il giorno giusto per correre un medio come Dio comanda. Risultato: 13km a 4'02''/km di media con passaggio ai 10000 in 40' in totale scioltezza e regolarità impressionante.Il ritmo ha cominciato ad impegnarmi un po' solo dal 10° in poi per cui ho deciso di non forzare e tenere le energie per domenica, comunque la soddisfazione alla fine è stata grande: tenere i 4'/km come fondo medio è un risultato per me davvero incoraggiante, se penso che l'anno scorso faticavo per chiudere 3km a quel ritmo!
Giorno dopo gambe ok, decido comunque di non correre, voglio gestire la settimana al risparmio ed arrivare a domenica con i serbatoi carichi al 101%!
Oggi il programma prevedeva un breve richiamo di velocità. Partito verso le 11, non sono sciolto come martedì ma ci può stare, sono anche più stanco di testa. Dopo il mio solito riscaldamento - non riscaldamento, parto per i miei 3km chiusi con parziali 3'43'' 3'40'' 3'43''. Gambe pimpanti e reattive... bene!
Ed ora two days left! Adesso è veramente scarico e cura dell'alimentazione, forse uscirò domani per un fondo lento e sabato farò una breve rifinitura, sempre con chilometraggio totale scarso. Ci deve essere prima di tutto la testa, poi le gambe!
Obiettivo? Ovviamente mi piacerebbe tenere i 4' giusti, ormai è il mio passo da medio e corro in scioltezza a quel ritmo, ma volendo essere realistici mi manca una preparazione specifica per la mezza (niente ripetute lunghe e pochi lunghi sopra i 20k!) ed oltretutto quel medio a RG messo lì 5gg prima forse non è stata una gran furbata. Sicuramente sarò contento se riuscirò a fare una bella gara, in gestione controllata e magari in progressione. Tutto dipenderà da come starò domenica mattina, deve essere una "giornata si" ... io incrocio le dita!

sabato 15 dicembre 2012

Alla Rocky Balboa

Il naviglio della Martesana stamattina...
L'anno scorso ero stato tutto sommato fortunato con le campestri: temperature sempre accettabili, percorsi in genere con poche difficoltà tecniche, fango poco o nulla! Ma domani la musica cambia...
Da giovedì sera la neve è scesa su Milano ed ha continuato ad imbiancarla ininterrottamente fino all'alba di stamattina. Ieri mattina un rapido colpo d'occhio alle strade mi ha convinto a prendermi un giorno di (meritato) riposo,c'era necessità di staccare la testa. Oggi però l'appuntamento era alle 8.15 con i miei compagni di squadra per il solito "scarico pre-gara" che in realtà si trasforma sempre in un lungo divertissement.
Ma ragazzi - correre sulla neve è proprio bello! Una volta compiuto l'atto autolesionistico di alzarsi dalle calde lenzuola e uscir fuori al gelo polare, fatti i soliti 2.7km fino al naviglio tra strade infangate che ti fan passare la voglia di correre, in realtà è splendido riuscire a correre su uno spesso strato di neve compatta. Di tratti liberi da neve ne abbiam trovati ben pochi, praticamente solo i brevi pezzi in cui è consentito il transito ai veicoli, per il resto solo tanta tanta neve. La meccanica di corsa si trasforma, diventa più muscolare e si fa più fatica, noi andiamo piano e ci godiamo il paesaggio, ogni tanto qualche allungo sulla neve fresca tanto per gradire :)
In totale una ventina di km ma i numeri non importano, l'allenamento di oggi è stato un lungo divertimento in compagnia che ha rigenerato le gambe, legate all'inizio e freschissime sul finale. Il problema sarà nei prossimi giorni, le previsioni "sparano" un bel -4° per domattina e probabilmente ben presto la coltre di neve compatta lascerà il posto a dei bei lastroni di ghiaccio!
Per la campestre di domani mi sa che le chiodate serviranno... eccome se serviranno!

mercoledì 12 dicembre 2012

Una piccola riflessione...

Si sente tanto dire in giro che nella corsa viene prima la testa e poi tutto il resto e questo è tanto più vero quanto più si allungano le distanze. Io direi che mi sto sempre più rendendo conto che la corsa può essere una vera e propria "palestra di vita".
Ci sono mille vantaggi ben noti: la corsa fa dimagrire, abbassa la pressione arteriosa, migliora la circolazione ed abbassa il battito cardiaco a riposo, migliora il tono dell'umore... non è certo di questo però che voglio parlare. La corsa è prima di tutto uno sport individuale. Tanto più come la pratichiamo noi amatori, che non abbiamo alle spalle un'equipe di massaggiatori, tecnici, medici, che ci segua di continuo e ci dica in ogni momento come allenarsi e cosa mangiare. Del resto personalmente non mi considero neanche un "tapascione", runner della domenica che si fa i suoi km tranquillo, senza mai andare in affanno né preoccuparsi di come migliorare i suoi tempi. La corsa per come la intendo io è un qualcosa di più, una dimensione tutta tua in cui riscoprirti sia fisicamente che nella testa.
Fisicamente, perché le settimane, mesi, anni di allenamenti costanti ti insegnano a capire come funziona il tuo motore, le tue gambe, leggi mille tabelle ed articoli e solo l'esperienza ti fa capire cosa davvero ti fa migliorare, cosa ti fa andare forte nel diecimila della domenica e cosa invece ti fa incontrare il muro al 16°km della mezza.
Nella testa, perché puoi allenarti in compagnia, puoi avere chi ti incoraggia e ti fa i complimenti, ma la motivazione per andare oltre la "fase tapascione" e cercare di raggiungere i tuoi limiti (e superarli) può venire solo dal di dentro. Quale che sia il tuo obiettivo la corsa presto o tardi ripaga, ovviamente se presto o tardi dipende da... tante cose, il principio è che il sudore versato in allenamento non è mai buttato. Ma il fatto di ricercare questa fatica, di spremersi in allenamenti massacranti e di svegliarsi alle 5 del mattino in pieno inverno per correre con -5° presuppone che sotto ci sia una molla veramente forte.
Io interpreto la corsa come una vera e propria droga, o meglio è del tutto assimilabile all'alcool nell'euforia che ti dà, ma senza i postumi depressivi. Chi si alcolizza spesso (non chi beve occasionalmente al party di fine anno) ha qualcosa da dimenticare, allo stesso modo chi corre tanto (non il tapascione della domenica) è fondamentalmente insoddisfatto. Attenzione, non voglio certo dire che i runners siano una massa di frustrati... piuttosto ecco, l'idea che mi son fatto è che abbiamo un vuoto da riempire o una "macchia" da cancellare.
La corsa - come dicevo - è fondamentalmente la tua corsa. Mi fa piacere vedere il parco pieno di runners di tutti i tipi, quando in primavere le temperature iniziano ad alzarsi e la prova costume incombe, ma lo preferisco come stamattina, gelido ma con un tiepido sole dicembrino, frequentato forse da quattro persone a parte me. Ho iniziato a fare il fondo medio solo da tre settimane, finora sempre in compagnia - oggi ero da solo. Non avevo idea di cosa si potesse provare in un allenamento del genere. Parto male, un po' imballato (mi conosco, il pensiero di dover poi render conto a qualcuno mi condiziona - psicologia debole!), mi scoraggio pensando che forse non riuscirò a finirlo, pian piano passano i km e le gambe si sciolgono così come il morale, senza rendermene conto sono già al terzo giro su cinque e mezzo che ne devo fare. I pensieri che popolano i miei lenti sono dei più disparati, spesso e volentieri anche negativi - ma stamattina no, quando capisco che riuscirò a terminare l'allenamento ed anche meglio del previsto senza fare fatica più di tanto questo mi dà fiducia, mi rigenera. Sento di migliorare, di progredire, penso a com'ero quand'ero partito ed a quanta strada ho fatto da allora, penso ad un periodo felice della mia vita, mi sento fiducioso nei miei mezzi e penso a chi ha riposto la sua fiducia in me. All'ultimo giro le gambe iniziano ad indurirsi ma non importa, senza forzare inizio lo stesso una progressione anche se lieve. Torno a casa, quasi altri 4 km che passeranno via come nulla, ripenso all'allenamento appena fatto e sono felice, so già di aver fatto meglio della settimana scorsa ed i numeri lo confermeranno appena tornato a casa.
In questo senso la corsa è palestra di vita. L'idea che mi son fatto è un tuo avversario può avere magari una soglia più bassa della tua, un motore meno performante, ma se la sua psicologia è vincente in gara lo vedrai lontano di miglia. Bisogna lavorare sulla testa, prendere le sensazioni positive in allenamento ed imprimerle nella memoria affinché di lì non escano, fortificare la fiducia in te stesso e nei tuoi mezzi, non porsi limiti troppo bassi che finirebbero solo per "tarpare le ali". Spesso a chi ci chiede "come stai?" rispondiamo "tutto bene" sapendo bene che non è la verità, i periodi felici vanno e vengono ma la felicità, quella vera è un qualcosa di effimero! La si coglie, la si tiene stretta poi vola via come se nulla fosse. E si rientra nel solito trantran della quotidianità, ci si tiene attivi ed impegnati, si pianifica, si organizza. E poi si corre, e lì, solo con i tuoi fantasmi, ritrovi un "surrogato di felicità" - non sempre! Ma quando le sensazioni positive ci sono, è bene slegarle dai numeri, buttarle giù su carta e andare a rileggerle quando, nei momenti di sconforto, siamo tentati di mandare tutto al diavolo. Volontà, testa e cuore si rinforzano, aiutano ad andar bene in gara e sconfiggere il tuo avversario di sempre come a ottenere il posto di  lavoro che desideravi o superare brillantemente un esame universitario che proprio non riuscivi a passare.
Tanti pensieri, probabilmente confusionari e sconnessi, ma sentivo il bisogno di buttare giù due righe, grazie a chi ha letto fino in fondo :)

domenica 9 dicembre 2012

Il punto della situazione

Lunedì 13.3km a 4'22'' al Parco Lambro, con l'occasione ho sperimentato il percorso segnalato all'interno del Parco di 3.8km, un po' più mosso rispetto al giro classico da 2.5km!
Martedì 11.5km a 4'30'' sempre al Lambro
Mercoledì Fondo medio al Lambro, 12km a 4'09'' con Pasquale e fondo complessivo di oltre 20km
Giovedì Fondo lento al Parco, 1h a 4'37''
Venerdì 15.5km di cui i 10 centrali corsi in progressione sul naviglio della Martesana con Maurizio (andata dai 4'30'' fino ai 4'20'', ritorno da 4'10'' fino al 3'53'' finale). Allenamento vivace "imprevisto" :)
Sabato 1h a 5'07'' con scivolone al 6° km incluso (botta al ginocchio dx, per fortuna niente di grave!).

E così arriviamo a domenica con il 10000 a Peschiera Borromeo. Devo fare una premessa: nonostante l'aumento del chilometraggio, questo non mi ha stancato assolutamente, anzi sento di aver migliorato notevolmente la capacità di recupero. Il problema è che mi sono accorto di sentire troppo, esageratamente l'ansia da gara, specialmente adesso che Pasquale ha deciso di puntare su di me e di " farmi crescere". Come Maurizio ha detto giustamente, si tratta di un "blocco psicologico" che ho sulle gare dai 10000 in su.
Ho realizzato un 39'22'' che oggettivamente è il mio personale - ma non riesco ad esserne soddisfatto! Mi è arrivata davanti gente che si era presa quasi due minuti alla campestre di domenica scorsa e non riesco a capacitarmi del perché. Sicuramente non ho la scusa del freddo glaciale che ha condizionato tutti!
Ad ogni modo, faccio un breve resoconto. Mi attardo a posizionarmi dietro lo start a causa del riscaldamento un po' lungo ma fatto "ad hoc" (20 minuti in tutto inclusi 4 allunghi). Allo sparo, mi accorgo di essere davvero tanto dietro al punto che fino al "bip" del primo km supero le persone più improbabili! E' quindi inevitabile accelerare per recuperare e riesco comunque a chiudere il primo km a 3'51'', che è un ritmo che ormai dovrei riuscire a tenere agevolmente. Ed invece... il secondo lo chiudo insieme a Pasquale a 3'54'', il terzo a 3'53'', poi dico a Pasquale di andare... non c'è più la testa. Rallento, sono sui 4', al momento di ripassare dallo start vengo affiancato da altri miei compagni di squadra (che ormai pensavo non mi potessero più neanche vedere) e la tentazione di ritirarmi è davvero forte... resisto e chiudo il 6°km a 4'07'', dopodiché riesco a proseguire fino alla fine con un ritmo sui 4' (la fatica mi sembra gestibile) e chiudo comunque l'ultimo km, in crescendo, a 3'56''.
Ciò detto, ho comunque fatto il personale ed il tracollo non è stato così netto come al Montestella, oltre tutto la curva della velocità assomiglia ad una "gaussiana" ... meglio così che un esponenziale positivo :) Io non demordo e spero che l'esperienza delle gare mi aiuti a maturare!

domenica 2 dicembre 2012

Una settimana intensa



Le cifre cominciano oramai a diventare "importanti" per i miei standard: ho chiuso Novembre totalizzando 310km, per me un record assoluto! L'aumento di carico è stato graduale e, dopo un primo periodo di adattamento in cui ho fatto una discreta fatica specie durante gli allenamenti "feriali", adesso i benefici li sento tutti: il peso scende di continuo nonostante mangi il doppio di prima, mi sento in forma ed il recupero è migliorato notevolmente.
Ma andiamo con ordine:
Lunedì: 11.5km di corsa "lenta" al Parco Lambro (4'20'', non propriamente una corsa lenta, ma al mattino presto rendo bene e non riuscivo ad andare più lento di così!).
Martedì: 7.7km di corsa lenta rigenerante corsa con un amico (media 5'15'')
Giovedì: 12km di corsa lenta venuti a 4'53'' (ribadisco che al pomeriggio resa nulla, poi dopo un esame.. :) )
Venerdì: decido di prendermi un week end di totale svacco post-esame. Mi sveglio alle 10, colazione (abbondante) e dopo poco più di un'ora sono già per strada. Venuti fuori 12km a 4'32'' di media, fatica zero e per una volta riesco a tornare asciutto!
Menzione a parte per:
Mercoledì: parto di casa all'alba (6:10!!) a digiuno: l'appuntamento è alle 6.30 allo zero del Parco Lambro con il coach. Realizzeremo, sotto una pioggia torrenziale, 10km di fondo medio a 4'06'' di media... gambe leggermente dure in partenza che si sono sciolte strada facendo, grande soddisfazione alla fine. Realizzato un fondo totale di 18.5km!
Sabato: Giorno delle ripetute! Purtroppo non sono al top, ho dormito davvero poco ed oltretutto avevo della stanchezza accumulata dal giorno prima che ovviamente non sono riuscito a smaltire prima dell'appuntamento (al solito, 8.30 allo 0 del percorso "classico" del Parco Lambro). Stavolta siamo anche in 4, c'è anche Christian, altro compagno di squadra all'incirca sul nostro livello (38'26'' al Montestella), atleta "muscolare" che riesce a gestire i cambi di ritmo in maniera pazzesca. Le ripetute vengono fuori così: 3'38'' 3'39'' 3'34'' 3'39'' 3'40''. Particolarità: io tendo ad avere un ritmo costante dall'inizio alla fine, Christian parte dietro ma sui 400m finali tira fuori un allungo pauroso tanto che fatico a stargli dietro, dalla traccia GPS si vedono punte sotto i 3'/km! Tutte le prove le chiudiamo insieme (con Maurizio e Pasquale dietro di una manciata di secondi), all'ultima Christian mi darà un secondo negli ultimi 100m. Non sono soddisfatto come la settimana scorsa ma visto il carico e la stanchezza... mi posso accontentare.
Passerò il pomeriggio a poltrire, ed il giorno dopo... sveglia alle 6.50 anche se stavolta me ne sarei stato volentieri a dormire :)
Il "menu del giorno" prevede una tapasciata a Besana in Brianza, una sorta di collinare misto asfalto e sentieri. Il percorso è piuttosto mosso e l'altimetria abbastanza vivace, in totale 168m di dislivello positivo per il percorso da 14km. Si raggiunge il punto più alto a metà gara e poi si ridiscende, non certo di continuo ma con continui strapponi e discese "a rotta di collo". Fango poco o niente, solo verso il 12°km un tratto di poco più di un centinaio di metri in cui praticamente si pattinava, senza chiodate era impossibile correre... tutto sommato meglio del previsto vista la pioggia continua di questi giorni. Voglia poca e sonno tanto, l'idea era quella di andar piano ma dopo il primo ristoro (6km) è iniziato un tira e molla con Christian e dopo il 6° abbiamo tenuto un'andatura decisamente meno rilassata, con i tratti in piano sotto i 3'50'', salite corse di buona lena e discese belle "lanciate"... in sostanza un buon allenamento, non credevo le gambe potessero essere così sciolte il giorno dopo le ripetute. Più che altro un buon segnale è stata la facilità di corsa in salita, bene così!
In generale posso dire che questa settimana ... tutto ho fatto, tranne che poltrire! Lo dicono i numeri, con 92km corsi in scioltezza... o quasi!! :)

lunedì 26 novembre 2012

Trofeo Monga 1a tappa - Castiglione d'Adda (LO)


Ci siamo! Inizia la stagione delle campestri, gare un tempo da me odiate ma che sto imparando ad amare sempre più. Solitamente prima di una gara tendo a staccare un attimo la spina... stavolta così non è stato: nonostante gli esami in vista, mi sono allenato quasi ogni giorno a costo di fare levatacce alle 5.45 del mattino. Neanche sabato ho mollato la presa! Con un paio di miei compagni di squadra ci siamo ritrovati per un "tranquillo pre gara" che si è poi trasformato in una mezza corsa sul filo dei 4'36''/km , non propriamente uno scarico!
Passerò il sabato pomeriggio a poltrire e ingurgitare carboidrati per essere sicuro di avere le riserve di glicogeno ben piene :)
Stamattina ancora una abbondante colazione alle 6.15 e, dopo un tranquillo viaggio in macchina insieme ai miei compagni di sventura con tanto di pausa caffè, arriviamo in quel di Castiglione d'Adda. Il percorso non sembra difficile e, dopo un primo breve tratto di fondo duro e compatto questo diventa più molle e fangoso... opto così per l'utilizzo delle chiodate, scelta rivelatasi poi azzeccata.
Mi riscaldo ed una volta tanto le sensazioni sembrano essere quelle giuste, soprattutto la mia carica agonistica dopo la delusione del Montestella è al top.
9.50 : si parte... forte... forse anche troppo forte! Ma ci sta la partenza forte dopo neanche mezzo km si scollina e non rimango intruppato alla partenza. Al bip del primo km il GPS segna 3'41'' e mi domando se per caso non sia un ritmo troppo elevato, del resto non ho ancora il fiatone e corro sciolto! Secondo km fila liscio in 3'43'', nel frattempo supero anche Nicola con cui ho un conto in sospeso dall'anno scorso (durante l'ultima campestre gli ero stato davanti fino all'ultimo km e mezzo ed all'arrivo mi aveva dato oltre 20s). Lui mi dice di andare, lo faccio ben consapevole che si tratta di un azzardo di cui potrei pentirmi a breve. Da qui sono da solo! Poco dopo l'inizio del 3° inizia la temibile salita, uno strappo di poco più di un centinaio di metri in cui si recupera tutto lo scollinamento iniziale. Tenere lo stesso ritmo è ovviamente un'utopia ed il km lo chiudo a 4'07'', nessuno mi si avvicina! Si ripassa dallo start: un'altro giro, altri 3 km, avanti tutta! Il quarto fila via a 3'43'' ma inizio a sentire la fatica, soprattutto dopo aver passato un avversario in difficoltà mi ritrovo ancora da solo e psicologicamente in una campestre è devastante. Intravedo una maglia rossa in evidente calo, decido di raggiungerlo ed accodarmi a lui per recuperare un po'. Lui però rallenta un pelo troppo e si fa da parte per farmi passare... e così siamo di nuovo da soli io e lo strappone...  in realtà però non ho più la carica del primo giro e stavolta perdo un po' di più. Sono in cima, davanti sono troppo lontani e dietro sento dei passi sempre più vicini, probabilmente è Nicola che so avere un ottimo finale. Sprinto anch'io ed arrivo al traguardo in 22'35''... Nicola sarà dietro di 2s ma sopresa sopresa... anche "maglietta rossa" di 1 solo secondo! Della serie: ho rischiato grosso!
Secondo la loro misurazione di 6.24km avrei tenuto una media di 3'37'' - che mi sembra un tantino eccessiva - secondo il mio Garmin ho corso a 3'53'', probabilmente la verità sta nel mezzo, la classifica mi vede 16° assoluto e 4° under 35 e soprattutto questa è stata la mia miglior campestre corsa finora - al di là del discorso sulla media che in queste gare lascia un po' il tempo che trova. Bene così, per una volta pienamente soddisfatto!