sabato 15 dicembre 2012

Alla Rocky Balboa

Il naviglio della Martesana stamattina...
L'anno scorso ero stato tutto sommato fortunato con le campestri: temperature sempre accettabili, percorsi in genere con poche difficoltà tecniche, fango poco o nulla! Ma domani la musica cambia...
Da giovedì sera la neve è scesa su Milano ed ha continuato ad imbiancarla ininterrottamente fino all'alba di stamattina. Ieri mattina un rapido colpo d'occhio alle strade mi ha convinto a prendermi un giorno di (meritato) riposo,c'era necessità di staccare la testa. Oggi però l'appuntamento era alle 8.15 con i miei compagni di squadra per il solito "scarico pre-gara" che in realtà si trasforma sempre in un lungo divertissement.
Ma ragazzi - correre sulla neve è proprio bello! Una volta compiuto l'atto autolesionistico di alzarsi dalle calde lenzuola e uscir fuori al gelo polare, fatti i soliti 2.7km fino al naviglio tra strade infangate che ti fan passare la voglia di correre, in realtà è splendido riuscire a correre su uno spesso strato di neve compatta. Di tratti liberi da neve ne abbiam trovati ben pochi, praticamente solo i brevi pezzi in cui è consentito il transito ai veicoli, per il resto solo tanta tanta neve. La meccanica di corsa si trasforma, diventa più muscolare e si fa più fatica, noi andiamo piano e ci godiamo il paesaggio, ogni tanto qualche allungo sulla neve fresca tanto per gradire :)
In totale una ventina di km ma i numeri non importano, l'allenamento di oggi è stato un lungo divertimento in compagnia che ha rigenerato le gambe, legate all'inizio e freschissime sul finale. Il problema sarà nei prossimi giorni, le previsioni "sparano" un bel -4° per domattina e probabilmente ben presto la coltre di neve compatta lascerà il posto a dei bei lastroni di ghiaccio!
Per la campestre di domani mi sa che le chiodate serviranno... eccome se serviranno!

mercoledì 12 dicembre 2012

Una piccola riflessione...

Si sente tanto dire in giro che nella corsa viene prima la testa e poi tutto il resto e questo è tanto più vero quanto più si allungano le distanze. Io direi che mi sto sempre più rendendo conto che la corsa può essere una vera e propria "palestra di vita".
Ci sono mille vantaggi ben noti: la corsa fa dimagrire, abbassa la pressione arteriosa, migliora la circolazione ed abbassa il battito cardiaco a riposo, migliora il tono dell'umore... non è certo di questo però che voglio parlare. La corsa è prima di tutto uno sport individuale. Tanto più come la pratichiamo noi amatori, che non abbiamo alle spalle un'equipe di massaggiatori, tecnici, medici, che ci segua di continuo e ci dica in ogni momento come allenarsi e cosa mangiare. Del resto personalmente non mi considero neanche un "tapascione", runner della domenica che si fa i suoi km tranquillo, senza mai andare in affanno né preoccuparsi di come migliorare i suoi tempi. La corsa per come la intendo io è un qualcosa di più, una dimensione tutta tua in cui riscoprirti sia fisicamente che nella testa.
Fisicamente, perché le settimane, mesi, anni di allenamenti costanti ti insegnano a capire come funziona il tuo motore, le tue gambe, leggi mille tabelle ed articoli e solo l'esperienza ti fa capire cosa davvero ti fa migliorare, cosa ti fa andare forte nel diecimila della domenica e cosa invece ti fa incontrare il muro al 16°km della mezza.
Nella testa, perché puoi allenarti in compagnia, puoi avere chi ti incoraggia e ti fa i complimenti, ma la motivazione per andare oltre la "fase tapascione" e cercare di raggiungere i tuoi limiti (e superarli) può venire solo dal di dentro. Quale che sia il tuo obiettivo la corsa presto o tardi ripaga, ovviamente se presto o tardi dipende da... tante cose, il principio è che il sudore versato in allenamento non è mai buttato. Ma il fatto di ricercare questa fatica, di spremersi in allenamenti massacranti e di svegliarsi alle 5 del mattino in pieno inverno per correre con -5° presuppone che sotto ci sia una molla veramente forte.
Io interpreto la corsa come una vera e propria droga, o meglio è del tutto assimilabile all'alcool nell'euforia che ti dà, ma senza i postumi depressivi. Chi si alcolizza spesso (non chi beve occasionalmente al party di fine anno) ha qualcosa da dimenticare, allo stesso modo chi corre tanto (non il tapascione della domenica) è fondamentalmente insoddisfatto. Attenzione, non voglio certo dire che i runners siano una massa di frustrati... piuttosto ecco, l'idea che mi son fatto è che abbiamo un vuoto da riempire o una "macchia" da cancellare.
La corsa - come dicevo - è fondamentalmente la tua corsa. Mi fa piacere vedere il parco pieno di runners di tutti i tipi, quando in primavere le temperature iniziano ad alzarsi e la prova costume incombe, ma lo preferisco come stamattina, gelido ma con un tiepido sole dicembrino, frequentato forse da quattro persone a parte me. Ho iniziato a fare il fondo medio solo da tre settimane, finora sempre in compagnia - oggi ero da solo. Non avevo idea di cosa si potesse provare in un allenamento del genere. Parto male, un po' imballato (mi conosco, il pensiero di dover poi render conto a qualcuno mi condiziona - psicologia debole!), mi scoraggio pensando che forse non riuscirò a finirlo, pian piano passano i km e le gambe si sciolgono così come il morale, senza rendermene conto sono già al terzo giro su cinque e mezzo che ne devo fare. I pensieri che popolano i miei lenti sono dei più disparati, spesso e volentieri anche negativi - ma stamattina no, quando capisco che riuscirò a terminare l'allenamento ed anche meglio del previsto senza fare fatica più di tanto questo mi dà fiducia, mi rigenera. Sento di migliorare, di progredire, penso a com'ero quand'ero partito ed a quanta strada ho fatto da allora, penso ad un periodo felice della mia vita, mi sento fiducioso nei miei mezzi e penso a chi ha riposto la sua fiducia in me. All'ultimo giro le gambe iniziano ad indurirsi ma non importa, senza forzare inizio lo stesso una progressione anche se lieve. Torno a casa, quasi altri 4 km che passeranno via come nulla, ripenso all'allenamento appena fatto e sono felice, so già di aver fatto meglio della settimana scorsa ed i numeri lo confermeranno appena tornato a casa.
In questo senso la corsa è palestra di vita. L'idea che mi son fatto è un tuo avversario può avere magari una soglia più bassa della tua, un motore meno performante, ma se la sua psicologia è vincente in gara lo vedrai lontano di miglia. Bisogna lavorare sulla testa, prendere le sensazioni positive in allenamento ed imprimerle nella memoria affinché di lì non escano, fortificare la fiducia in te stesso e nei tuoi mezzi, non porsi limiti troppo bassi che finirebbero solo per "tarpare le ali". Spesso a chi ci chiede "come stai?" rispondiamo "tutto bene" sapendo bene che non è la verità, i periodi felici vanno e vengono ma la felicità, quella vera è un qualcosa di effimero! La si coglie, la si tiene stretta poi vola via come se nulla fosse. E si rientra nel solito trantran della quotidianità, ci si tiene attivi ed impegnati, si pianifica, si organizza. E poi si corre, e lì, solo con i tuoi fantasmi, ritrovi un "surrogato di felicità" - non sempre! Ma quando le sensazioni positive ci sono, è bene slegarle dai numeri, buttarle giù su carta e andare a rileggerle quando, nei momenti di sconforto, siamo tentati di mandare tutto al diavolo. Volontà, testa e cuore si rinforzano, aiutano ad andar bene in gara e sconfiggere il tuo avversario di sempre come a ottenere il posto di  lavoro che desideravi o superare brillantemente un esame universitario che proprio non riuscivi a passare.
Tanti pensieri, probabilmente confusionari e sconnessi, ma sentivo il bisogno di buttare giù due righe, grazie a chi ha letto fino in fondo :)

domenica 9 dicembre 2012

Il punto della situazione

Lunedì 13.3km a 4'22'' al Parco Lambro, con l'occasione ho sperimentato il percorso segnalato all'interno del Parco di 3.8km, un po' più mosso rispetto al giro classico da 2.5km!
Martedì 11.5km a 4'30'' sempre al Lambro
Mercoledì Fondo medio al Lambro, 12km a 4'09'' con Pasquale e fondo complessivo di oltre 20km
Giovedì Fondo lento al Parco, 1h a 4'37''
Venerdì 15.5km di cui i 10 centrali corsi in progressione sul naviglio della Martesana con Maurizio (andata dai 4'30'' fino ai 4'20'', ritorno da 4'10'' fino al 3'53'' finale). Allenamento vivace "imprevisto" :)
Sabato 1h a 5'07'' con scivolone al 6° km incluso (botta al ginocchio dx, per fortuna niente di grave!).

E così arriviamo a domenica con il 10000 a Peschiera Borromeo. Devo fare una premessa: nonostante l'aumento del chilometraggio, questo non mi ha stancato assolutamente, anzi sento di aver migliorato notevolmente la capacità di recupero. Il problema è che mi sono accorto di sentire troppo, esageratamente l'ansia da gara, specialmente adesso che Pasquale ha deciso di puntare su di me e di " farmi crescere". Come Maurizio ha detto giustamente, si tratta di un "blocco psicologico" che ho sulle gare dai 10000 in su.
Ho realizzato un 39'22'' che oggettivamente è il mio personale - ma non riesco ad esserne soddisfatto! Mi è arrivata davanti gente che si era presa quasi due minuti alla campestre di domenica scorsa e non riesco a capacitarmi del perché. Sicuramente non ho la scusa del freddo glaciale che ha condizionato tutti!
Ad ogni modo, faccio un breve resoconto. Mi attardo a posizionarmi dietro lo start a causa del riscaldamento un po' lungo ma fatto "ad hoc" (20 minuti in tutto inclusi 4 allunghi). Allo sparo, mi accorgo di essere davvero tanto dietro al punto che fino al "bip" del primo km supero le persone più improbabili! E' quindi inevitabile accelerare per recuperare e riesco comunque a chiudere il primo km a 3'51'', che è un ritmo che ormai dovrei riuscire a tenere agevolmente. Ed invece... il secondo lo chiudo insieme a Pasquale a 3'54'', il terzo a 3'53'', poi dico a Pasquale di andare... non c'è più la testa. Rallento, sono sui 4', al momento di ripassare dallo start vengo affiancato da altri miei compagni di squadra (che ormai pensavo non mi potessero più neanche vedere) e la tentazione di ritirarmi è davvero forte... resisto e chiudo il 6°km a 4'07'', dopodiché riesco a proseguire fino alla fine con un ritmo sui 4' (la fatica mi sembra gestibile) e chiudo comunque l'ultimo km, in crescendo, a 3'56''.
Ciò detto, ho comunque fatto il personale ed il tracollo non è stato così netto come al Montestella, oltre tutto la curva della velocità assomiglia ad una "gaussiana" ... meglio così che un esponenziale positivo :) Io non demordo e spero che l'esperienza delle gare mi aiuti a maturare!

domenica 2 dicembre 2012

Una settimana intensa



Le cifre cominciano oramai a diventare "importanti" per i miei standard: ho chiuso Novembre totalizzando 310km, per me un record assoluto! L'aumento di carico è stato graduale e, dopo un primo periodo di adattamento in cui ho fatto una discreta fatica specie durante gli allenamenti "feriali", adesso i benefici li sento tutti: il peso scende di continuo nonostante mangi il doppio di prima, mi sento in forma ed il recupero è migliorato notevolmente.
Ma andiamo con ordine:
Lunedì: 11.5km di corsa "lenta" al Parco Lambro (4'20'', non propriamente una corsa lenta, ma al mattino presto rendo bene e non riuscivo ad andare più lento di così!).
Martedì: 7.7km di corsa lenta rigenerante corsa con un amico (media 5'15'')
Giovedì: 12km di corsa lenta venuti a 4'53'' (ribadisco che al pomeriggio resa nulla, poi dopo un esame.. :) )
Venerdì: decido di prendermi un week end di totale svacco post-esame. Mi sveglio alle 10, colazione (abbondante) e dopo poco più di un'ora sono già per strada. Venuti fuori 12km a 4'32'' di media, fatica zero e per una volta riesco a tornare asciutto!
Menzione a parte per:
Mercoledì: parto di casa all'alba (6:10!!) a digiuno: l'appuntamento è alle 6.30 allo zero del Parco Lambro con il coach. Realizzeremo, sotto una pioggia torrenziale, 10km di fondo medio a 4'06'' di media... gambe leggermente dure in partenza che si sono sciolte strada facendo, grande soddisfazione alla fine. Realizzato un fondo totale di 18.5km!
Sabato: Giorno delle ripetute! Purtroppo non sono al top, ho dormito davvero poco ed oltretutto avevo della stanchezza accumulata dal giorno prima che ovviamente non sono riuscito a smaltire prima dell'appuntamento (al solito, 8.30 allo 0 del percorso "classico" del Parco Lambro). Stavolta siamo anche in 4, c'è anche Christian, altro compagno di squadra all'incirca sul nostro livello (38'26'' al Montestella), atleta "muscolare" che riesce a gestire i cambi di ritmo in maniera pazzesca. Le ripetute vengono fuori così: 3'38'' 3'39'' 3'34'' 3'39'' 3'40''. Particolarità: io tendo ad avere un ritmo costante dall'inizio alla fine, Christian parte dietro ma sui 400m finali tira fuori un allungo pauroso tanto che fatico a stargli dietro, dalla traccia GPS si vedono punte sotto i 3'/km! Tutte le prove le chiudiamo insieme (con Maurizio e Pasquale dietro di una manciata di secondi), all'ultima Christian mi darà un secondo negli ultimi 100m. Non sono soddisfatto come la settimana scorsa ma visto il carico e la stanchezza... mi posso accontentare.
Passerò il pomeriggio a poltrire, ed il giorno dopo... sveglia alle 6.50 anche se stavolta me ne sarei stato volentieri a dormire :)
Il "menu del giorno" prevede una tapasciata a Besana in Brianza, una sorta di collinare misto asfalto e sentieri. Il percorso è piuttosto mosso e l'altimetria abbastanza vivace, in totale 168m di dislivello positivo per il percorso da 14km. Si raggiunge il punto più alto a metà gara e poi si ridiscende, non certo di continuo ma con continui strapponi e discese "a rotta di collo". Fango poco o niente, solo verso il 12°km un tratto di poco più di un centinaio di metri in cui praticamente si pattinava, senza chiodate era impossibile correre... tutto sommato meglio del previsto vista la pioggia continua di questi giorni. Voglia poca e sonno tanto, l'idea era quella di andar piano ma dopo il primo ristoro (6km) è iniziato un tira e molla con Christian e dopo il 6° abbiamo tenuto un'andatura decisamente meno rilassata, con i tratti in piano sotto i 3'50'', salite corse di buona lena e discese belle "lanciate"... in sostanza un buon allenamento, non credevo le gambe potessero essere così sciolte il giorno dopo le ripetute. Più che altro un buon segnale è stata la facilità di corsa in salita, bene così!
In generale posso dire che questa settimana ... tutto ho fatto, tranne che poltrire! Lo dicono i numeri, con 92km corsi in scioltezza... o quasi!! :)

lunedì 26 novembre 2012

Trofeo Monga 1a tappa - Castiglione d'Adda (LO)


Ci siamo! Inizia la stagione delle campestri, gare un tempo da me odiate ma che sto imparando ad amare sempre più. Solitamente prima di una gara tendo a staccare un attimo la spina... stavolta così non è stato: nonostante gli esami in vista, mi sono allenato quasi ogni giorno a costo di fare levatacce alle 5.45 del mattino. Neanche sabato ho mollato la presa! Con un paio di miei compagni di squadra ci siamo ritrovati per un "tranquillo pre gara" che si è poi trasformato in una mezza corsa sul filo dei 4'36''/km , non propriamente uno scarico!
Passerò il sabato pomeriggio a poltrire e ingurgitare carboidrati per essere sicuro di avere le riserve di glicogeno ben piene :)
Stamattina ancora una abbondante colazione alle 6.15 e, dopo un tranquillo viaggio in macchina insieme ai miei compagni di sventura con tanto di pausa caffè, arriviamo in quel di Castiglione d'Adda. Il percorso non sembra difficile e, dopo un primo breve tratto di fondo duro e compatto questo diventa più molle e fangoso... opto così per l'utilizzo delle chiodate, scelta rivelatasi poi azzeccata.
Mi riscaldo ed una volta tanto le sensazioni sembrano essere quelle giuste, soprattutto la mia carica agonistica dopo la delusione del Montestella è al top.
9.50 : si parte... forte... forse anche troppo forte! Ma ci sta la partenza forte dopo neanche mezzo km si scollina e non rimango intruppato alla partenza. Al bip del primo km il GPS segna 3'41'' e mi domando se per caso non sia un ritmo troppo elevato, del resto non ho ancora il fiatone e corro sciolto! Secondo km fila liscio in 3'43'', nel frattempo supero anche Nicola con cui ho un conto in sospeso dall'anno scorso (durante l'ultima campestre gli ero stato davanti fino all'ultimo km e mezzo ed all'arrivo mi aveva dato oltre 20s). Lui mi dice di andare, lo faccio ben consapevole che si tratta di un azzardo di cui potrei pentirmi a breve. Da qui sono da solo! Poco dopo l'inizio del 3° inizia la temibile salita, uno strappo di poco più di un centinaio di metri in cui si recupera tutto lo scollinamento iniziale. Tenere lo stesso ritmo è ovviamente un'utopia ed il km lo chiudo a 4'07'', nessuno mi si avvicina! Si ripassa dallo start: un'altro giro, altri 3 km, avanti tutta! Il quarto fila via a 3'43'' ma inizio a sentire la fatica, soprattutto dopo aver passato un avversario in difficoltà mi ritrovo ancora da solo e psicologicamente in una campestre è devastante. Intravedo una maglia rossa in evidente calo, decido di raggiungerlo ed accodarmi a lui per recuperare un po'. Lui però rallenta un pelo troppo e si fa da parte per farmi passare... e così siamo di nuovo da soli io e lo strappone...  in realtà però non ho più la carica del primo giro e stavolta perdo un po' di più. Sono in cima, davanti sono troppo lontani e dietro sento dei passi sempre più vicini, probabilmente è Nicola che so avere un ottimo finale. Sprinto anch'io ed arrivo al traguardo in 22'35''... Nicola sarà dietro di 2s ma sopresa sopresa... anche "maglietta rossa" di 1 solo secondo! Della serie: ho rischiato grosso!
Secondo la loro misurazione di 6.24km avrei tenuto una media di 3'37'' - che mi sembra un tantino eccessiva - secondo il mio Garmin ho corso a 3'53'', probabilmente la verità sta nel mezzo, la classifica mi vede 16° assoluto e 4° under 35 e soprattutto questa è stata la mia miglior campestre corsa finora - al di là del discorso sulla media che in queste gare lascia un po' il tempo che trova. Bene così, per una volta pienamente soddisfatto!

giovedì 22 novembre 2012

Cosa ho imparato da questa metà settimana...?

 ... che al mattino presto corro decisamente meglio (grazie Drugo per l'ottimo consiglio!)
E questo probabilmente - anzi sicuramente - perché alla sera risento molto della stanchezza della giornata, oltretutto quest'anno il fatto di non avere quasi mai pausa pranzo mi porta a mangiare pochissimo durante il giorno così che quando arriva l'ora di correre sono decisamente "worn out"!

Come mai sono arrivato a queste conclusioni? La settimana scorsa da lunedì a mercoledì ho corso tre allenamenti ad un ritmo bradipesco, praticamente mi trascinavo ogni volta! Martedì sarei rimasto volentieri a casa a riposare, ma la voce del coach in testa ("devi correre ogni giorno, se sei davvero stanco fai mezz'ora rigenerante") mi ha convinto ad uscire comunque... e mezz'ora è stata , in realtà poco rigenerante e molto demotivante: 6km a 5'40'' con due coltelli infilati nelle cosce! Ed il giorno dopo non va meglio, corro al Parco ma non riesco ancora a tenere il mio solito passo da corsa lenta. Mercoledì sera una tranquilla birretta tra amici si trasforma in una serata alcolica improvvisata (ehm... ), la stanchezza che mi trascino dietro unita alla disabitudine a bere tanto (da un mese a questa parte ormai facevo vita da atleta!) mi portano ad accusare i postumi più del previsto. Il giorno dopo esco comunque, l'idea è quella di fare un progressivo ma dopo 5km tra i 4'40'' ed i 5' ed un km a 4'16'' mi accorgo di non avere assolutamente testa, opto così per un "meno impegnativo" 10x200 con 1' di recupero da fermo, da solo in pista, che tutto sommato non è stato neanche così da buttare (quasi tutte le ripetute a 3'/km, qualcuna sotto).
Venerdì: tragedia! Tutto il giorno a trascinarmi come uno zombie e la sera misurando la temperatura corporea scopro che era oltre i 38°. Febbre, nausea ed un po' di diarrea, ed il giorno dopo dovevo fare le ripetute col mio coach! Molto a malincuore, passerò il week end a letto.
Ma già domenica sto meglio, esco al pomeriggio per una corsetta lenta di 8km ed opto per provare l'uscita all'alba il lunedì.
E così, ore 5.45 suona la sveglia, dopo un caffettino e sosta tecnica in bagno alle 6.15 sono per strada. Che strano! Fa freddo ed è ancora buio pesto, potrebbe essere una corsa serale non fosse che in giro non c'è un'auto e posso fare il tragitto casa - Parco, circa tre km fra le strade meneghine praticamente correndo nel mezzo della carreggiata. Che pace, che silenzio! Ma soprattutto, che gamba! Già dal secondo km sono sotto i 4'30'' ma senza forzare assolutamente, mi sembra di andare davvero lento, una volta entrato nel Parco ancora immerso nella foschia del mattino il passo si avvicina verso i 4'10'' ancora una volta senza forzare, le gambe vanno da sole. Penultimo km a 3'52'' in una progressione decisamente naturale. Torno a casa totalmente soddisfatto, ho corso quasi 12km a 4'18'' di media con la sensazione di andare lento e per tutto il giorno sarò attivo ed operoso, un piccolo sacrificio che ha fruttato bene!
Martedì sera - a conferma della mia intuizione - tutt'altre sensazioni, per fortuna sono con un amico così lo accompagno al suo passo chiudendo 10km a 5'20'' di media...va bene :)
Mercoledì ripeto l'esperienza del lunedì e vengono fuori 11.5km a 4'30'', sempre senza mai forzare, bene!
Oggi porto il borsone per correre ad ora di pranzo convinto che ci sia il Corrigiuriati... così non è! Ma al centro incrocio Cristiano, compagno di squadra fresco fresco delle 2h44 alla Maratona di Torino, ancora un po' imballato ma che vuole fare un richiamino di velocità per sciogliere le gambe in vista della campestre di domenica cui prenderò parte anch'io. Bene, mi accodo e chiudiamo 7 giri dell' "anello corto" del percorso campestre del Giuriati (670m circa) tirando solo i circa 210m di rettilineo. Senza tirarci il collo, abbiamo chiuso le prove in progressione (3'19'' la prima, 3'02'' l'ultima). Va bene anche questo! Ed allenarmi con un Ironman è stato per me molto motivante.
Farò ancora un lentino domani e dopo domani (il più possibile blandi e riposanti) e domenica si corre a Castiglione d'Adda la prima tappa del Trofeo Monga! La novità di quest'anno è che si può scegliere il percorso da correre (3/6/9km), probabilmente resterò fedele al percorso medio ma... si vedrà!

domenica 11 novembre 2012

Planning

Viste le condizioni meteo (pioggia torrenziale), si è optato per non tapasciare a Carugate e per fare un lungo in Martesana. Venuti fuori 20 km a 4'37'' di media, per quanto mi riguarda per fare il tragitto casa - Martesana il fondo risultante è stato di 26 km... sensazioni? Gambe rigide e bicipiti femorali doloranti - correre il giorno dopo le ripetute non è esattamente il massimo! Strada facendo comunque sia io che i miei soci abbiamo trovato gambe più collaborative e ci siamo addirittura lasciati andare ad una progressione finale, con ultimo km in 3'48'' e picco di velocità di 3'/km (qui ho staccato i miei soci :) ).


Pomeriggio decisamente cotto! Del resto con 5 allenamenti settimanali ho toccato i 77 km, cifra fino a poco tempo fa impensabile per me.
Ora vediamo cosa cercherò di rispettare settimana prossima:

 -> Lunedì Fondo lento 30min + addominali
 -> Martedì Fondo lento 1h
 -> Mercoledì Fondo lento 8km + addominali
 -> Giovedì Gara in pista (3000)
 -> Venerdì Fondo lento 30min + addominali
 -> Sabato Ripetute
 -> Domenica Lungo